Sindrome aderenziale: guida alle cause e ai rimedi per il dolore

Come riconoscere la sindrome aderenziale e quando rivolgersi allo specialista

Hai subito un intervento chirurgico all’addome o alla pelvi e, a distanza di tempo, hai iniziato ad avvertire un dolore persistente o ricorrente nella stessa zona?

Una delle possibili cause può essere la sindrome aderenziale, una condizione legata alla formazione di aderenze tra tessuti e organi. Le aderenze sono bande di tessuto simile a quello cicatriziale che possono svilupparsi soprattutto in seguito a un intervento chirurgico, ma anche in presenza di processi infiammatori o infettivi.

La loro presenza, però, non significa necessariamente avere dolore. Molte aderenze rimangono infatti asintomatiche e vengono scoperte solo occasionalmente. Quando compaiono disturbi persistenti è quindi importante non attribuirli automaticamente alle aderenze, ma seguire un percorso diagnostico che permetta di valutarne la possibile origine ed escludere altre condizioni.

Vediamo allora cos’è la sindrome aderenziale, quali sintomi può provocare e quali possibilità terapeutiche possono essere valutate per gestire il dolore.

Cos’è la sindrome aderenziale e come si formano le aderenze?

Normalmente gli organi presenti nell’addome possono muoversi e scorrere tra loro senza aderire gli uni agli altri. In seguito a un danno dei tessuti e al successivo processo di guarigione possono però formarsi delle bande fibrose che collegano superfici che normalmente dovrebbero rimanere separate.

La causa più frequente delle aderenze addominali è rappresentata dagli interventi chirurgici all’addome o alla pelvi, sia eseguiti con chirurgia aperta sia, con una frequenza generalmente inferiore, in laparoscopia.

Le aderenze possono inoltre essere associate a condizioni che provocano infiammazione o infezione all’interno dell’addome e della pelvi, come endometriosi, malattia infiammatoria pelvica, peritonite, malattia di Crohn e diverticolite.

Non tutte le persone che presentano aderenze sviluppano però una sindrome aderenziale. Nella maggior parte dei casi non compaiono sintomi né complicanze e non è necessario alcun trattamento.

Quali sintomi possono provocare le aderenze addominali?

Quando le aderenze diventano sintomatiche, una delle manifestazioni più frequenti è il dolore addominale cronico, che può avere caratteristiche differenti da persona a persona.

Il dolore può essere persistente oppure presentarsi in determinati momenti e deve essere valutato considerando sia la storia clinica sia la presenza di eventuali altri disturbi. In alcuni casi la sintomatologia può assumere le caratteristiche del dolore viscerale, che origina dagli organi interni e può risultare diffuso o difficile da localizzare con precisione. Le aderenze possono anche determinare complicanze. In particolare, quando interessano l’intestino possono comprimerlo, piegarlo o ostacolare il normale passaggio del suo contenuto fino a provocare un’occlusione intestinale.

Dolore addominale intenso, gonfiore, nausea, vomito, stitichezza e impossibilità a evacuare o a espellere gas possono essere segnali di un’occlusione e richiedono una valutazione medica tempestiva.

È quindi importante distinguere il dolore cronico associato a una possibile sindrome aderenziale da una situazione acuta che necessita di assistenza immediata.

Il paziente chiede Dopo un intervento continuo ad avere dolore: come faccio a sapere se dipende dalle aderenze?
La risposta dello specialista Il dolore persistente dopo un intervento può avere diverse cause e non è sufficiente la presenza, accertata o sospetta, di aderenze per stabilire che siano responsabili dei sintomi. Lo specialista parte dalla storia chirurgica e dalle caratteristiche del dolore, esegue la visita e valuta gli esami già effettuati. Se necessario, può richiedere ulteriori accertamenti per escludere altre condizioni e verificare la presenza di eventuali complicanze.

Come viene diagnosticata la sindrome aderenziale?

La diagnosi può essere complessa perché i comuni esami strumentali non sempre permettono di visualizzare direttamente le aderenze.

Il primo passaggio è quindi una raccolta accurata della storia clinica. Il medico valuta eventuali interventi chirurgici precedenti, patologie infiammatorie o infettive e caratteristiche dei sintomi: quando sono comparsi, dove si localizzano, quanto durano e in quali circostanze aumentano o diminuiscono.

Segue l’esame obiettivo, durante il quale vengono valutati l’addome e le eventuali aree dolorose. A seconda del quadro clinico possono poi essere richiesti esami del sangue e indagini strumentali.

Esami come radiografie e TC possono essere particolarmente utili per individuare un’eventuale occlusione intestinale e per escludere altre condizioni che potrebbero provocare sintomi simili. Gli esami del sangue, invece, non diagnosticano direttamente le aderenze, ma possono contribuire alla valutazione di altre possibili cause.

In alcuni casi selezionati può essere necessario ricorrere alla chirurgia, laparoscopica o aperta, che consente di osservare direttamente la cavità addominale e verificare la presenza delle aderenze.

Proprio perché il percorso può richiedere valutazioni differenti, in presenza di dolore persistente può essere utile anche una visita algologica, soprattutto quando la sintomatologia interferisce con le normali attività quotidiane.

Sindrome aderenziale: quali rimedi esistono per controllare il dolore?

Il trattamento dipende dai sintomi, dalle eventuali complicanze e dalle condizioni generali del paziente. Se le aderenze non provocano disturbi, generalmente non è necessario intervenire.

Quando invece è presente un dolore persistente, il primo obiettivo è comprenderne il più possibile l’origine e stabilire quale approccio sia appropriato al singolo caso. Il percorso può coinvolgere più specialisti e comprendere strategie per la gestione del dolore definite sulla base delle sue caratteristiche e della situazione clinica.

Quando la sintomatologia persiste o si ripresenta per più di tre mesi si parla di dolore cronico. In questi casi il percorso terapeutico viene definito considerando le caratteristiche dei sintomi, la loro intensità e l’impatto che hanno sulla vita quotidiana.

In presenza di aderenze sintomatiche o di complicanze può essere valutato anche un intervento di adesiolisi, attraverso il quale il chirurgo separa le aderenze. La decisione deve però essere presa dopo un’attenta valutazione del rapporto tra possibili benefici e rischi. Un nuovo intervento chirurgico può infatti favorire a sua volta la formazione di altre aderenze e, quando il problema principale è esclusivamente il dolore cronico, l’indicazione chirurgica richiede una valutazione particolarmente attenta.

Non esiste quindi un unico rimedio valido per tutte le persone con sindrome aderenziale: la scelta dipende dal quadro clinico e dalla possibile relazione tra le aderenze e i sintomi riferiti dal paziente.

Dolore da aderenze: quando rivolgersi al Centro di Cura del Dolore

Se il dolore addominale o pelvico continua nel tempo e condiziona le tue attività quotidiane, una valutazione specialistica può aiutare a inquadrarne le caratteristiche e a stabilire quali possibilità terapeutiche siano appropriate.

Presso il Centro di Cura del Dolore il percorso parte dalla storia clinica, dagli eventuali interventi precedenti, dagli esami già eseguiti e dalle caratteristiche della sintomatologia. Contattaci per prenotare una visita e valutare il percorso più adatto alla tua situazione clinica.

Glossario

  • Sindrome aderenziale. Condizione nella quale la presenza di aderenze è associata a sintomi o complicanze.
  • Aderenze. Bande di tessuto simile a quello cicatriziale che possono formarsi tra organi o tessuti che normalmente non sono uniti tra loro.
  • Dolore viscerale. Dolore che origina dagli organi interni e che può risultare diffuso o difficile da localizzare con precisione.
  • Occlusione intestinale. Blocco parziale o completo del normale passaggio del contenuto attraverso l’intestino.
  • Laparoscopia. Tecnica chirurgica mininvasiva che permette di accedere alla cavità addominale attraverso piccole incisioni.
  • Adesiolisi. Procedura chirurgica mediante la quale vengono separate o rimosse le aderenze.