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ToggleCome funzionano gli antidolorifici per la cura del dolore e quali sono i farmaci FANS
La farmacologia è una delle discipline più importanti di tutto il settore medico, perché attraverso l’utilizzo di principi attivi è possibile trattare, alleviare o risolvere diverse condizioni che colpiscono l’essere umano.
Per lo stesso obiettivo terapeutico si trovano diversi farmaci tra cui scegliere, e vari attivi che permettono di ottenere determinati risultati.
Per la cura del dolore, ad esempio, esistono varie classi farmacologiche in grado di raggiungere il giusto obiettivo terapeutico, ognuna con una caratteristica specifica è uno specifico meccanismo d’azione.
Vediamo, allora, quali sono i farmaci FANS e come vengono utilizzati questi antinfiammatori nella cura di diverse patologie.
Come funzionano gli antinfiammatori non steroidei e dove agiscono
Come accennato in precedenza, ogni farmaco o classe farmacologica agisce attraverso un meccanismo d’azione specifico. Comprendere questo principio è fondamentale per capire quali sono i farmaci FANS e in che modo agiscono.
L’acronimo FANS indica i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei, si tratta quindi, di farmaci che non appartengono alla categoria degli steroidi, come il cortisone e gli altri corticosteroidi, ma che condividono con essi la capacità di ridurre l’infiammazione. Oltre all’infiammazione, i FANS alleviano anche sintomi associati come il dolore.
Ciò che distingue i FANS da altre categorie è il è il modo in cui questi agiscono all’interno dell’organismo: agiscono infatti, inibendo l’enzima ciclossigenasi (COX), responsabile della sintesi delle prostaglandine, sostanze coinvolte nei processi infiammatori.
Anche se a prima vista può sembrare complesso, questo meccanismo biochimico è in realtà piuttosto semplice e lineare. Vediamolo insieme nel dettaglio.
Reazioni delle prostaglandine e ruolo dell’enzima ciclossigenasi
Le prostaglandine sono molecole fondamentali per numerosi processi fisiologici nell’organismo umano, ma rivestono un ruolo particolarmente importante nello sviluppo delle reazioni infiammatorie.
L’infiammazione è, in sostanza, una risposta di difesa del corpo di fronte a un danno, che può essere causato da traumi, irritazioni o infezioni. Si tratta di un meccanismo utile e necessario per la guarigione; tuttavia, quando diventa eccessivo o cronico, può provocare danni ai tessuti e favorire la comparsa di sintomi spiacevoli, tra cui il principale è il dolore.
Il ruolo delle prostaglandine è quello di indurre la vasodilatazione, favorire la comparsa di edema e diminuire la soglia del dolore, attraverso la sensibilizzazione dei nocicettori e l’aumento della temperatura corporea.
La produzione di queste molecole avviene attraverso una serie di reazioni biochimiche a cascata: l’enzima ciclossigenasi (COX) converte l’acido arachidonico in prostaglandine della serie 2, che vengono poi ulteriormente trasformate in altre prostaglandine e in trombossano A2. Tutte queste molecole svolgono un’azione pro-infiammatoria.
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) agiscono proprio su questo meccanismo, inibendo l’enzima cicloossigenasi, bloccando le reazioni biochimiche che portano alla formazione delle prostaglandine e all’infiammazione, con effetto antidolorifico, antinfiammatorio e antipiretico
I FANS non sono tutti uguali: esistono diverse categorie, che si distinguono leggermente per il loro meccanismo d’azione. L’enzima ciclossigenasi, infatti, presenta tre isoforme: COX-1, COX-2 e COX-3.
- La COX-1 è espressa costitutivamente in molte cellule ed è coinvolta nei processi di omeostasi e protezione delle mucose gastriche.
- La COX-2 viene invece attivata in seguito a un danno tissutale ed è la principale responsabile della sintesi delle prostaglandine pro-infiammatorie.
- La COX-3, infine, non è ancora completamente compresa e il suo ruolo rimane oggetto di studio.
In base alla loro selettività, i FANS possono essere suddivisi in due macro-categorie: i FANS non selettivi, che inibiscono sia la COX-1 sia la COX-2; e i FANS selettivi, che agiscono principalmente sulla COX-2, riducendo gli effetti infiammatori e limitando, in parte, gli effetti collaterali legati all’inibizione della COX-1.
Quali sono i farmaci FANS e per quali patologie vengono impiegati
Ora che abbiamo un’ampia panoramica su quali sono i farmaci FANS e il loro meccanismo d’azione, andiamo a vedere quando vengono impiegati e quali patologie sono in grado di trattare.
Nella scelta di un piano terapeutico farmacologico è necessario optare per il principio attivo migliore in grado di raggiungere un risultato terapeutico preciso, il quale prevede la guarigione da una determinata condizione ma, quando ciò non è possibile, l’obiettivo diventa il controllo dei sintomi e il miglioramento della qualità della vita del paziente.
Per fare ciò è necessaria una diagnosi certa rispetto al disturbo, seguendo un approccio multidisciplinare come quello impiegato all’interno del Centro Cura del dolore.
L’approccio adottato nel centro, prevede la raccolta dell’anamnesi del paziente, la valutazione di tutti i sintomi, il periodo di insorgenza, la gravità e le patologie concomitanti. Successivamente, si eseguono esami strumentali ed esami di laboratorio per fornire ad un’equipe multidisciplinare specializzata da anni nella terapia del dolore tutti i dati utili per raggiungere una diagnosi certa.
A questo punto è possibile stabilire un piano terapeutico, il quale può prevedere l’utilizzo della terapia farmacologica con l’impiego degli antinfiammatori non steroidei.
I FANS, in genere, vengono utilizzati per il trattamento delle malattie a carattere infiammatorio che portano come manifestazione il dolore da lieve a moderato, sia in fase acuta che cronica.
Si tratta di una terapia di prima linea per le condizioni non gravi che aiuta a controllare i sintomi, ridurre lo stato infiammatorio e le sensazioni di dolore, come in caso di:
- Dolori traumatici
- Dolori muscolo-scheletrici, come lombalgie, tendiniti e distorsioni
- Dolori articolari
- Artrite e artrosi
- Cefalea tensiva o emicrania lieve
La scelta dei FANS è limitata quindi, a patologie non gravi, non limitanti e a carattere infiammatorio mentre, ad esempio, per la cura del dolore neuropatico si utilizzano altri trattamenti.
Tuttavia, questi farmaci sono utili nel ridurre le sensazioni dolorose, migliorare la funzionalità del corpo e aiutare i pazienti a svolgere le attività quotidiane.
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Il Centro di Cura del Dolore è specializzato nella branca medica conosciuta come medicina del dolore, e mette a disposizione dei pazienti tutta la professionalità e l’empatia di un’equipe multidisciplinare con una lunga esperienza nella terapia del dolore.
L’obiettivo del centro è quello di prendersi cura dei pazienti, attraverso un approccio che utilizza terapie specifiche per risolvere le cause scatenanti del dolore e alleviare le sofferenze delle persone, in modo da migliorare la qualità della loro vita.
Ora che sai quali sono i farmaci FANS, come agiscono e quando vengono o impiegati, contattaci per fissare un appuntamento o richiedere maggiori informazioni.

