Quali sono i sintomi di una lesione tendinea alla mano e come curarla

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Quali sono i fattori che causano una lesione tendinea della mano e come trattarla

Le mani degli esseri umani sono in grado di eseguire un’infinità di movimenti complessi e precisi con estrema naturalezza.

Da quelli più semplici come schioccare le dita a quelli più articolati, come suonare il pianoforte, questi gesti sono il risultato di una perfetta sinergia tra le strutture che compongono la parte finale del nostro arto superiore.

Muscoli, ossa, articolazioni, legamenti e nervi cooperano per massimizzare la precisione di ogni singolo gesto e movimento, molti dei quali sono indispensabili nella vita quotidiana.

Ma esiste una struttura senza la quale tutti questi movimenti non sarebbero possibili, ovvero i tendini, che permettono di trasferire la forza e l’azione meccanica dei muscoli all’osso o alla pelle.

Vediamo quindi, tutti i sintomi derivati da una lesione tendinea della mano e come risolvere questo disturbo estremamente invalidante.

Anatomia dei tendini della mano e sintomi di una lesione

Un tendine è una struttura fibrosa molto robusta che lega i muscoli alle ossa o ad altre strutture di inserzione, come accade per la pelle del volto. La sua principale funzione è quella di trasmettere la forza esercitata dai muscoli alle ossa o alla pelle e sono dotati di un’elevata resistenza.

Per quanto riguarda l’estremità distale dell’arto superiore, i tendini collegano i muscoli dell’avambraccio e della mano alle ossa, permettendo il movimento delle dita e del polso e possono essere suddivisi in due grandi categorie:

  • Tendini estensori: presenti in ogni dito (2 per il pollice, il mignolo e l’indice) estendono le dita e il polso;
  • Tendini flessori: due per ogni dito (ad eccezione del pollice) permettono la flessione delle ripartenze del palmo.

 

Si tratta di strutture resistenti ma dotate di pochissima elasticità, motivo per cui è sufficiente anche un piccolo stiramento per lacerare le fibre più deboli.

Una lesione tendinea della mano può compromettere il movimento sia delle dita che del polso ed è una condizione a cui prestare particolare attenzione perché, se non trattata in tempo e con metodi efficaci può influenzare tutta la capacità motoria.

Se si considera che la mano presenta uno spessore estremamente ridotto e che i tendini, soprattutto quelli estensori, si trovano proprio sotto la cute, non è raro andare incontro ad un disturbo di queste strutture, il quale può essere provocato da una varietà di fattori.

Uno dei più comuni è rappresentato dalle ferite da taglio. Quando si utilizza un coltello da cucina o attrezzi pericolosi è possibile danneggiare proprio i tendini presenti nelle dita ma, le lesioni tendine alla mano possono essere provocate anche da:

 

Le lesioni tendinee si presentano con grado variabile anche se, sostanzialmente, possono essere divise in due macrogruppi: parziali e totali. In genere, queste ultime derivano da un trauma violento o da un taglio mentre quelle parziali possono essere anche il risultato di un’infiammazione cronica che degenera il tessuto fibroso del tendine stesso.

Per quanto riguarda i sintomi delle lesioni tendinee, invece, troviamo sicuramente il dolore, anche molto forte, accompagnato da perdita di forza a un movimento della mano o del dito interessato, gonfiore e alcune manifestazioni caratteristiche, come il dito a martello nel caso in cui venga danneggiato un tendine estensore o il dito a scatto, nel caso in cui venga danneggiato un tendine flessore.

In ogni caso, è necessario agire tempestivamente e con la giusta terapia, così da restituire al paziente la capacità funzionale della mano.

Lesioni tendinee della mano: quali sono i trattamenti efficaci

È necessario specificare che, nel momento in cui le lesioni tendine risultano complete, a causa di un taglio che recide il tendine in un punto specifico o da un trauma in cui il tendine si distacca dall’osso, l’unico rimedio possibile è il tempestivo intervento chirurgico per suturare o riattaccare questa struttura alle ossa.

Nel caso invece di una lesione tendinea della mano parziale, o nel caso di recupero e riabilitazione post-operatoria, è possibile procedere attraverso terapie non invasive ed efficaci, come l’utilizzo della medicina rigenerativa.

Questo tipo di trattamento innovativo si effettua attraverso l’utilizzo di particolari cellule del corpo del paziente in grado di riparare e rigenerare i tessuti danneggiati. Nello specifico, è possibile utilizzare il PRP, ovvero il plasma ricco in piastrine, derivato direttamente dal sangue del paziente che viene centrifugato per estrarre i fattori di crescita.

Una volta fatto ciò, attraverso infiltrazione, questo concentrato viene iniettato direttamente nell’area della lesione, andando a stimolare la rigenerazione tendinea, riducendo l’infiammazione e favorendo la proliferazione cellulare e la formazione di nuovo collagene, uno dei costituenti fondamentali dei tendini.

In alternativa, è possibile utilizzare un particolare tipo di globuli bianchi, i monociti, sempre attraverso prelievo di sangue dal paziente, il quale viene filtrato per ricavare le cellule mononucleate che, una volta iniettate nel sito bersaglio, sono in grado di richiamare le citochine, alcune particolari cellule capaci di modulare i processi infiammatori e stimolare la rigenerazione dei tessuti, favorendo il processo di guarigione.

Il meccanismo d’azione di questi due trattamenti risulta perfetto sia per la lesione tendinea della mano di tipo parziale, sia come terapia post-operatoria in caso di lesione completa. Tuttavia, per valutare in modo completo la possibile efficacia della medicina rigenerativa occorre comprendere la situazione caso per caso, attraverso un approccio mirato come quello di medicina del dolore.

Infatti, una volta raccolta l’anamnesi del paziente, effettuati esami strumentali e di laboratorio ed una visita da parte di un’equipe multidisciplinare con anni di esperienza la terapia del dolore è possibile elaborare una diagnosi e studiare un piano di trattamento specifico per ogni paziente, in modo da valutare la possibilità di procedere attraverso infiltrazione di PRP o monociti.

L’obiettivo principale di questo trattamento è quello di alleviare il dolore, recuperare la funzionalità del tendine lesionato e migliorare la qualità di vita del paziente.

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L’obiettivo del centro è quello di prendersi cura dei pazienti, attraverso un approccio che utilizza terapie specifiche per risolvere le cause scatenanti del dolore e alleviare le sofferenze delle persone.

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