In cosa consiste la sindrome da dolore regionale complesso e come si cura

sindrome-da-dolore-regionale-complesso

Cos’è la sindrome da dolore regionale complesso e come si manifesta?

La sindrome da dolore regionale complesso (CRPS) è una patologia cronica caratterizzata da dolore persistente, intenso e sproporzionato rispetto all’evento scatenante iniziale, che colpisce principalmente mani, polsi, piedi e caviglie.

Si sviluppa dopo un trauma, intervento chirurgico o immobilizzazione, anche quando il danno iniziale appare risolto, a causa di un’alterazione dei meccanismi di regolazione del sistema nervoso e dei processi infiammatori.

I sintomi includono dolore continuo e bruciante, ipersensibilità al tatto o agli stimoli termici, alterazioni della temperatura e del colore della pelle, rigidità articolare, tremore, limitazione funzionale e allodinia. E per essere diagnosticata, la CRPS richiede un approccio multidisciplinare e una valutazione specialistica. Ma approfondiamo l’argomento!

Quando il dolore diventa una patologia: in cosa consiste la CRPS?

Il dolore è una delle sensazioni più comuni per ogni essere umano ma, in alcuni casi non si tratta soltanto di un sintomo transitorio e può trasformarsi in una vera e propria patologia autonoma.

Infatti, in alcuni casi il dolore legato ad un evento casuale non solo non regredisce, ma si accompagna anche a cambiamenti della sensibilità e della funzionalità della zona colpita, influenzando profondamente la vita di chi ne soffre.

Vivere con un dolore intenso e persistente, molto spesso sproporzionato rispetto all’evento scatenante, può diventare una condizione invalidante, dando origine ad un quadro clinico che diventa difficile da trattare.

Questo è il caso della sindrome da dolore regionale complesso, una condizione cronica che può insorgere a causa di diversi fattori e che deve essere trattata in maniera estremamente efficace.

La CRPS (Complex Regional Pain Syndrome) è una patologia cronica caratterizzata perlopiù da un dolore persistente e sproporzionato rispetto all’evento scatenante. In genere, questo disturbo tende a colpire mani, polsi, piedi e caviglie, ma il dolore può estendersi progressivamente all’intero arto.

Per la verità, si tende a suddividere questa condizione in due tipi diversi:

  • CRPS di tipo 1: si sviluppa senza una lesione nervosa evidente e compare dopo traumi minori, fratture, distorsioni o interventi;
  • CRPS di tipo 2: si manifesta quando è presente una lesione nervosa maggiore documentata, spesso conseguente a lesioni da schiacciamento o chirurgia nervosa.

 

Il meccanismo di insorgenza della sindrome da dolore regionale complesso – sebbene ancora non conosciuto del tutto – si innesca tipicamente dopo un trauma, un intervento chirurgico o un periodo di immobilizzazione prolungata, anche quando il danno iniziale appare clinicamente risolto.

L’aspetto sorprendente e caratteristico è che non è necessario un trauma di entità grave o un intervento chirurgico complesso: basta una semplice distorsione alla caviglia, una frattura composta del polso o persino un banale trauma contusivo, poiché questi fattori rappresentano solamente un innesco che in soggetti predisposti porta a una cascata di alterazioni dei meccanismi di regolazione del sistema nervoso e dei processi infiammatori.

Il risultato è una risposta dolorosa anomala, amplificata e prolungata nel tempo.

Le cause e i sintomi della sindrome da dolore regionale complesso

Le cause della CRPS non sono sempre chiaramente identificabili, anche perché alla base di questa malattia già esiste sicuramente un innesco multifattoriale. Tra i principali fattori possiamo citare:

  • Traumi ossei o dei tessuti molli
  • Interventi chirurgici
  • Lesioni nervose periferiche
  • Immobilizzazione prolungata dell’arto colpito
  • Risposte infiammatorie alterate
  • Disfunzioni del sistema nervoso

 

Per ciò che riguarda il quadro sintomatologico, invece, questo tende ad essere molto vario sia per intensità che per manifestazioni. La caratteristica più frequente e sicuramente il dolore intenso, continuo e sproporzionato rispetto alla causa iniziale, seguito da:

  • Ipersensibilità al tatto o a stimoli termici
  • Alterazione della temperatura e del colore della pelle
  • Rigidità articolare
  • Tremore, limitazione funzionale
  • Riduzione nella forza muscolare
  • Allodinia

 

L’evoluzione clinica di questi sintomi può prevedere un progressivo peggioramento, non sempre correlato alla gravità del trauma iniziale, come anticipato. Inoltre, nella maggior parte dei casi i sintomi tendono a presentarsi entro un mese dall’evento traumatico iniziale.

Sindrome da dolore regionale complesso: dalla diagnosi alle terapie

Dunque, comprendere le cause esatte che portano l’insorgenza della sindrome da dolore regionale complesso non è mai semplice, sia per la sua multifattorialità, sia perché il coinvolgimento è localizzato tanto sul sistema nervoso centrale che su quello periferico.

Per questo motivo, è necessario utilizzare un approccio su vari step, come quello di Medicina del Dolore. Nel Centro si procede anzitutto raccogliendo l’anamnesi del paziente, fondamentale per capire il possibile evento di innesco della CRPS.

Successivamente, vengono svolti esami strumentali ed esami di laboratorio per fornire ad un’equipe multidisciplinare con anni di esperienza nella terapia del dolore tutti i dati essenziali per documentare oggettivamente le alterazioni della CRPS.

Nel momento in cui si è certi di trovarsi di fronte ad una sindrome da dolore regionale complesso, è possibile stabilire un piano terapeutico che sia specifico per ogni paziente, utilizzando diversi approcci. Ad esempio, è possibile intervenire attraverso terapia farmacologica, utilizzando una combinazione di farmaci anticonvulsivanti e antidepressivi, in grado di modulare segnali di dolore e ridurre la sensibilità nervosa.

In particolare, gli anticonvulsivanti stabilizzano l’attività elettrica dei nervi mentre, gli antidepressivi aumentano i livelli di neurotrasmettitori che alleviano il dolore.

Se la terapia farmacologica non risulta efficace, è possibile procedere attraverso una tecnica mininvasiva come quella dei blocchi antalgici, che prevede iniezioni di anestetici locali e corticosteroidi direttamente sui nervi coinvolti, interrompendo la trasmissione dei segnali di dolore.

Anche l’ozonoterapia, che sfrutta le proprietà antinfiammatorie e analgesiche dell’ozono, in combinazione con l’ossigeno, è ottima per ridurre l’infiammazione e il dolore, migliorando anche la circolazione promuovendo la rigenerazione dei tessuti.

Infine, è possibile agire anche attraverso la terapia con radiofrequenza, la quale utilizza onde di radiofrequenza per interrompere i segnali di dolore nei nervi. Questa tecnica può essere utilizzata in modalità pulsata, per una neuromodulazione conservativa, o continua, per una termoablazione mirata, a seconda delle necessità del paziente e del quadro clinico.

Tutti questi trattamenti, che vengono messi in campo in modo specifico a seconda del quadro clinico, hanno l’obiettivo di ridurre le sensazioni dolorose, l’infiammazione e tutte le manifestazioni legate alla CRPS, andando a migliorare notevolmente la qualità di vita dei pazienti.

Affidati a Centro di Cura del Dolore per tornare ad una vita normale

La sindrome da dolore regionale complesso è una patologia multifattoriale che tende ad insorgere dopo un trauma o un disturbo che funge da innesco e altera la sensibilità e le reazioni al dolore.

Il Centro di Cura del Dolore è specializzato nella branca medica conosciuta come medicina del dolore, e mette a disposizione dei pazienti tutta la professionalità e l’empatia di un’equipe multidisciplinare con una lunga esperienza nella terapia del dolore.

L’obiettivo del Centro è quello di prendersi cura dei pazienti, attraverso un approccio che utilizza terapie specifiche per risolvere le cause scatenanti del dolore e alleviare le sofferenze delle persone, in modo da migliorare la qualità della loro vita.

Contattaci per fissare un appuntamento o richiedere maggiori informazioni.