Artrosi e artrite: c’è differenza? ecco come riconoscerle

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Qual è la differenza tra artrite e artrosi e come trattare queste condizioni

Nell’immaginario comune artrite e artrosi vengono spesso confuse come la stessa malattia, anche se si tratta di due patologie ben distinte.

In realtà, l’unica caratteristica che queste due condizioni hanno in comune è quella di colpire le articolazioni, ma la differenza tra artrosi e artrite è netta, perché si tratta di disturbi che colpiscono persone diverse, si sviluppano in modo diverso e rispondono a cause differenti.

In ogni caso, essendo dei disturbi delle articolazioni tendono ad essere molto invalidanti, soprattutto con il passare del tempo, ed è necessario trattarli con metodi efficaci per alleviare il dolore e la limitazione funzionale che comportano.

Vediamo, allora, come si manifestano artrosi e artrite, la differenza tra queste due condizioni e le terapie più utilizzate.

Patologia degenerativa o infiammazione cronica: sintomi e cause di queste condizioni

Il primo e forse più importante punto che permette di identificare la differenza tra artrite e artrosi è proprio la natura patologica alla base della loro insorgenza.

In sintesi, l’artrosi è una malattia degenerativa provocata dal logoramento delle articolazioni, con una minima componente infiammatoria, mentre l’artrite è una patologia con una grande componente infiammatoria di tipo autoimmune, ovvero derivante da un’alterazione del sistema immunitario che attacca l’organismo perché lo riconosce come corpo estraneo.

Quando si parla di artrosi come malattia degenerativa, si intende il fatto che questa condizione porta alla progressiva perdita delle normali componenti anatomiche che formano le articolazioni. In particolare, questo disturbo interessa soprattutto la cartilagine, un tessuto elastico che protegge le ossa dall’attrito e dallo sfregamento.

In questa patologia la cartilagine viene sostituita, con il tempo, da tessuto osseo e questo processo porta l’insorgenza di dolore e limitazione nei movimenti, oltre a:

  • Perdita di flessibilità
  • Gonfiore
  • Instabilità dell’articolazione
  • Rigidità

 

Le zone anatomiche più interessate sono il rachide vertebrale e gli arti, oltre alle grandi articolazioni come spalla, anca e ginocchio. In particolare, l’artrosi che colpisce il ginocchio, chiamata anche gonartrosi, è quella più frequente tra gli sportivi e non solo.

Le cause alla base di questa patologia sono varie e includono una predisposizione genetica, sovrappeso e obesità, attività lavorative usuranti, sovraccarico funzionale, attività sportive traumatiche, problematiche circolatorie ed alcune forme di artrite, come la gotta o l’artrite reumatoide.

Per quanto riguarda l’artrite invece, si tratta di una condizione infiammatoria su base autoimmune, che può portare alla deformazione delle articolazioni compromettendo la capacità di svolgere anche i più semplici compiti quotidiani.

Tra le cause scatenanti possiamo riconoscere vari fattori genetici e ambientali anche se, come già accennato, la quasi totalità dei casi presenta un fattore reumatoide che induce il sistema immunitario ad attaccare le componenti fisiologiche dell’organismo.

Esistono varie forme di artrite ma, in linea di massima, i sintomi di questa patologia sono rappresentati da:

  • Dolore
  • Gonfiore
  • Rigidità nelle articolazioni
  • Arrossamento e senso di calore
  • Limitazione funzionale

 

Un’altra caratteristica molto importante che permette di riconoscere le differenze tra artrosi e artrite riguarda le persone colpite da queste patologie. L’artrosi, essendo una malattia degenerativa, tende ad insorgere soprattutto dopo i cinquant’anni, mentre l’artrite può svilupparsi in persone di ogni età, anche nei bambini.

Artrosi artrite: differenza e trattamenti possibili

Abbiamo quindi esplorato la netta differenza tra artrite e artrosi, soprattutto per quello che riguarda le cause scatenanti. Tuttavia, è fondamentale prendere in considerazione due aspetti peculiari di queste patologie: l’insorgenza di dolore, anche molto severo, e l’infiammazione.

Prima di sviluppare un piano terapeutico è necessario procedere con un approccio multi-step come quello che caratterizza la Medicina del Dolore, andando a raccogliere l’anamnesi del paziente, svolgendo esami strumentali e di laboratorio ed eseguendo una visita con un’equipe multidisciplinare specializzata nella terapia del dolore.

In questo modo, è possibile sia ottenere sia una diagnosi certa rispetto al tipo di patologia da trattare, sia sviluppare una strategia di cura specifica per ogni paziente in grado di migliorare la qualità della sua vita.

Infatti, queste due condizioni tendono a limitare enormemente i movimenti del corpo e le attività che la persona è in grado di compiere.

Per questo motivo, è necessario concentrarsi proprio sui due aspetti sopra citati, ovvero il dolore e l’infiammazione. I blocchi antalgici, ad esempio, sono iniezioni di anestetici e corticosteroidi nelle aree interessate in grado di fornire un rapido sollievo dal dolore, anche quello cronico, e ridurre lo stato infiammatorio.

La terapia farmacologica offre diverse soluzioni a tal proposito, come FANS, farmaci oppiacei, oppioidi e nutraceutici, in grado di combattere efficacemente gli stati dolorosi.

Inoltre, è possibile anche optare per terapie più mirate, come la medicina rigenerativa e viscosupplementazione, che prevede l’iniezione di acido ialuronico nelle articolazioni per migliorare la lubrificazione e ridurre il dolore, particolarmente indicata nell’artrosi, disturbo caratterizzato dalla perdita di cartilagine.

Per quanto riguarda l’artrite invece, esistono alcune terapie in grado di agire sul sistema immunitario per bloccare la risposta autoimmune ma, la caratteristica principale di questa condizione è l’infiammazione che può essere contrastata tramite ozonoterapia, ovvero una miscela di ossigeno e ozono in grado di ridurre l’infiammazione e il dolore.

Come già specificato, è necessario stabilire una diagnosi corretta per mettere in atto un piano terapeutico efficace e che vada a migliorare la vita quotidiana del paziente, attraverso diverse strategie di trattamento.

Ritrova il tuo benessere grazie alla terapia del dolore

Il Centro di Cura del Dolore è specializzato proprio nella medicina del dolore, con l’obiettivo di mettere sempre il paziente al centro perché l’aspetto più importante è proprio elaborare piani terapeutici efficaci e duraturi.

Per fare ciò, il centro si avvale di un’equipe medica con diverse specializzazioni che vanta la collaborazione di professionisti in ogni settore medico, dalla neurologia all’ortopedia, fino alla diagnostica per immagini e la fisioterapia, in modo da poter creare un piano terapeutico personalizzato sulle esigenze del singolo paziente, in base alla sua patologia.

Ora che sai quali sono le caratteristiche e le differenze tra artrosi e artrite, contattaci per ricevere maggiori informazioni o fissare un appuntamento direttamente in clinica.